MACEDONIA DI MANGO E CILIEGIE CON RIDUZIONE DI BALSAMICO GELO33
Un secondo piatto a base di pesce, le buonissime alici, pesce azzurro dalle molteplici qualità, che fanno sicuramente bene alla salute, infatti tutto il pesce azzurro è ricco di omega-3. Scegliete sempre pesce fresco, affidatevi al vostro pescivendolo di fiducia, e lasciatevi consigliare su come prepararle. Questa mattina ho voluto infatti seguire il consiglio del mio pescivendolo , il carissimo Signor Camillo, che mi ha diliscato del tutto le alici e le ha aperte a libro, lasciando solo i filetti che si tenevano tra loro solo dalla coda. Ho voluto profumare questa semplice ricetta con un l’ceto balsamico di Sicilia , l’unico che apprezzo, il CONDIAROMA 33 della ditta di Vito Laudicina.
Ingredienti:
Preparazione:
Per prima cosa sciacquate ben il pesce sotto acqua fresca corrente, poi lo asciugate bene con la carta cucina. Nel frattempo sbattiamo le uova con il prezzemolo tritato, il pecorino grattugiato, un po’ di sale. A parte in un ciotola larga, stendiamo il pangrattato. Scaldiamo l’olio e man mano una alla volta impaniamo le alici, prima le immergiamo nell’uovo sbattuto, rigirandole più volte, scoliamo l’uovo in eccesso , e ripassiamo più volte nel pangrattato e friggiamo, fino a doratura. Mentre cuociamo le alici, in un padellino antiaderente lasciamo ridurre a fuoco dolce l’aceto balsamico di Sicilia CONDIAROMA 33.
Quando terminiamo la cottura delle alici, le lasceremo scolare dell’olio in eccesso su carta cucina, saliamo e condiamo con la riduzione di aceto balsamico e lo zeste di limone grattugiato. Servire ben caldo in tavola e buona preparazione.
Si ringrazia “Sweetoruccias” per la realizzazione della ricetta.
Per consultare le sue ricette, visita il suo blog https://blog.giallozafferano.it/sweetoruccias/
o la sua pagina FB: https://www.facebook.com/sweetoruccias

Sin da ragazzo ho conosciuto il lavoro nella terra Marsalese e i suoi vitigni storici. Mio padre, contadino da generazioni, produceva nella sua piccola cantina un vino di buona qualità, quello che allora si definiva il “vero vino”, forte, che aveva il sapore del duro lavoro. A quel tempo l’uva veniva raccolta a mano, trasportata in cesti in vimini sui carri e pigiata con una macina tirata dai muli; la vinificazione avveniva in vasche scavate nel sottosuolo rivestite di cemento e il suo prodotto veniva posto a maturare in grandi botti di Castagno e/o Rovere.
Il risultato era un vino di colore ambrato, alto di grado e molto corposo, che veniva in gran parte destinato ai produttori dei vini Marsala. Una piccola quantità di esso, secondo la tradizione tramandata di padre in figlio, veniva conservata in piccole botti, per ottenere un buon Aceto. A partire dagli anni ’60, il profumo di quelle botti e il sapore di quell’aceto che condiva le nostre pietanze, cominciarono a diventare una mia vera e propria passione, rafforzatasi con il passare del tempo.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Prodotto di eccellenza” al “TIPICITA’ 2012 – MADE IN MARCHE FESTIVAL” di Fermo.
Condiaroma 33 è il primo “Balsamico Siciliano”. Nasce negli anni 60 da una ricetta antica tramandata di generazione in generazione dalla Famiglia Laudicina
Balsamico di sicilia
Azienda Vito Laudicina
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