INVOLTINI DI MELANZANE CON ACETO BALSAMICO “GELO33”
Involtini di melanzane con aceto balsamico. Gli involtini di melanzane sono un appetitoso antipasto, ma anche un secondo piatto fresco e leggero che accompagnato ad un insalata può rappresentare un piatto completo. Dei piccoli bocconcini perfetti come antipasto, stuzzichini su un tavolo da buffet o come finger food. Molto gustosi e semplici da realizzare, ma che fanno il suo gran figurone. Io li ho preparati con le melanzane grigliate per avere una ricetta un po più light, ma potete prepararli con le melanzane fritte, li ho farciti con philadelfia e speck, ma potete sbizzarrirvi come più vi piace a seconda dei vostri gusti, la cosa che li rende ancora più buoni e appetitosi e la vinaigrette con la quale vengono accompagnati, olio extravergine di oliva, aglio e un buon aceto balsamico, in questo caso un eccellenza tutta Siciliana, ho usato nello specifico il “Gelo33” Si possono preparare in anticipo e conservare in frigo fino al momento di servirli oppure preparare all’ultimo minuto, la cosa che richiede più tempo è solo grigliare le melanzane.
Ingredienti:
Preparazione:
Lavate le melanzane e senza sbucciarle affettatele per il lungo, mettetele in ammollo con acqua di po di sale per almeno mezz’ora per far perdere l’amaro.
Strizzatele e grigliatele, fate raffreddare e spalmate su ogni fetta il formaggio, posizionate 1 fetta di speck e arrotolate e sistemateli su un piatto.
In una ciotolina preparate la vinaigrette mettendo l’olio, l’aceto e l’aglio tritato finemente emulsionate con un forchetta e versate sugli involtini.


Si ringrazia Stefania Roccasalva per la realizzazione della ricetta.
Visita il suo blog – http://www.stefycooks.it/
Sin da ragazzo ho conosciuto il lavoro nella terra Marsalese e i suoi vitigni storici. Mio padre, contadino da generazioni, produceva nella sua piccola cantina un vino di buona qualità, quello che allora si definiva il “vero vino”, forte, che aveva il sapore del duro lavoro. A quel tempo l’uva veniva raccolta a mano, trasportata in cesti in vimini sui carri e pigiata con una macina tirata dai muli; la vinificazione avveniva in vasche scavate nel sottosuolo rivestite di cemento e il suo prodotto veniva posto a maturare in grandi botti di Castagno e/o Rovere.
Il risultato era un vino di colore ambrato, alto di grado e molto corposo, che veniva in gran parte destinato ai produttori dei vini Marsala. Una piccola quantità di esso, secondo la tradizione tramandata di padre in figlio, veniva conservata in piccole botti, per ottenere un buon Aceto. A partire dagli anni ’60, il profumo di quelle botti e il sapore di quell’aceto che condiva le nostre pietanze, cominciarono a diventare una mia vera e propria passione, rafforzatasi con il passare del tempo.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Prodotto di eccellenza” al “TIPICITA’ 2012 – MADE IN MARCHE FESTIVAL” di Fermo.
Condiaroma 33 è il primo “Balsamico Siciliano”. Nasce negli anni 60 da una ricetta antica tramandata di generazione in generazione dalla Famiglia Laudicina
Balsamico di sicilia
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