MACEDONIA DI MANGO E CILIEGIE CON RIDUZIONE DI BALSAMICO GELO33
Preparare il pane in casa è una grande soddisfazione, una ricetta senza tempo, una magia che prende forma tra le mani, bastano solo acqua, farina e lievito, un po di amore e pazienza e si porta in tavola del buon pane fresco e profumato. Normalmente per fare queste pagnotte caserecce si usa la farina di semola, ma potete anche fare un mix tra semola e 00, potete usare anche la farina integrale o ai cereali. Io le ho realizzate piccoline come dei bocconcini, ma si possono fare più grandi, una volta sfornati vanno tagliati a metà e farciti come più piace. Io in questo caso ho scelto cipolle caramellate all’aceto balsamico condiaroma33.it, un eccellente aceto balsamico tutto made in Sicily, poi caciocavallo Ragusano, pomodori secchi e olio extravergine di oliva, una vera bomba di bontà, la Sicilia in tutti i suoi sapori e odori ad ogni morso.
Ingredienti:
Per farcire:
Preparazione:
In una ciotola mettete le farine, aggiungete il sale, l’olio e l’acqua dove avrete fatto sciogliere il lievito, impastate tutto e lavorate per 5 minuti fino ad ottenere un panetto morbido.
Ricavate delle palline di circa 60 gr ciascuna, arrotolatele con le mani e adagiatele sulla teglia da forno ricoperta da carta forno, copritele e fate lievitare per 2 ore.
Infornate a 200 ° per 20 minuti, quando sono pronte sfornatele e mettetele in un cesto e copritele con un canovaccio per qualche minuto e poi passate alla farcitura.
Tagliate a metà la pagnottella conditela con l’olio e una spolverata di origano, fate uno strato di cipolle caramellate e poi fettine di formaggio, pezzettini di pomodoro secco e per insaporire il tutto una spruzzata di aceto balsamico.

Si ringrazia Stefania Roccasalva per la realizzazione della ricetta.
Visita il suo blog – http://www.stefycooks.it/
Sin da ragazzo ho conosciuto il lavoro nella terra Marsalese e i suoi vitigni storici. Mio padre, contadino da generazioni, produceva nella sua piccola cantina un vino di buona qualità, quello che allora si definiva il “vero vino”, forte, che aveva il sapore del duro lavoro. A quel tempo l’uva veniva raccolta a mano, trasportata in cesti in vimini sui carri e pigiata con una macina tirata dai muli; la vinificazione avveniva in vasche scavate nel sottosuolo rivestite di cemento e il suo prodotto veniva posto a maturare in grandi botti di Castagno e/o Rovere.
Il risultato era un vino di colore ambrato, alto di grado e molto corposo, che veniva in gran parte destinato ai produttori dei vini Marsala. Una piccola quantità di esso, secondo la tradizione tramandata di padre in figlio, veniva conservata in piccole botti, per ottenere un buon Aceto. A partire dagli anni ’60, il profumo di quelle botti e il sapore di quell’aceto che condiva le nostre pietanze, cominciarono a diventare una mia vera e propria passione, rafforzatasi con il passare del tempo.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Prodotto di eccellenza” al “TIPICITA’ 2012 – MADE IN MARCHE FESTIVAL” di Fermo.
Condiaroma 33 è il primo “Balsamico Siciliano”. Nasce negli anni 60 da una ricetta antica tramandata di generazione in generazione dalla Famiglia Laudicina
Balsamico di sicilia
Azienda Vito Laudicina
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