MACEDONIA DI MANGO E CILIEGIE CON RIDUZIONE DI BALSAMICO GELO33
Oggi vi propongo una ricetta tutta made in sud (o quasi), in quanto la maggior parte degli ingredienti sono – appunto – del sud, eccezion fatta per il riso.
In particolar modo, l’ingrediente speciale della ricetta è l’aceto balsamico Condiaroma33, prodotto in Sicilia dall’azienda Laudicina.
Queste le parole dell’autrice, che ringraziamo infinitamente, della ricetta. Per consultare le sue ricette, visita il suo blog – https://dolcilandia.blogspot.com/
o la su pagina FB – https://www.facebook.com/dolcilandiaenonosolo
Ammetto che lì per lì ero dubbiosa sull’abbinamento di un aceto balsamico con un primo piatto, ma l’approfondita ricerca sull’azienda, dei suoi prodotti ed i consigli su come abbinarli, mi hanno spinta a provare l’abbinamento del riso con quest’aceto e un formaggio, che seppur è un pecorino, il gusto è molto amabile.
Per me uno sposalizio perfetto e spero lo sia anche per voi.
Ecco a voi la ricetta.
Ingredienti per 4 persone:
Preparazione:
In una casseruola far scaldare un filo d’olio di oliva con la cipolla tritata il più finemente possibile.
Aggiungere il riso, farlo tostare qualche secondo, poi sfumare con il vino bianco.
Una volta evaporato il vino, aggiungere il brodo un po’ alla volta e portare a cottura mescolando di tanto in tanto.
Durante la cottura aggiustare anche di sale se necessario.
Quando il riso è cotto, spegnere e mantecare con il pecorino di Monte Poro. Coprire con un coperchio e lasciar riposare il riso un paio di minuti.
Infine impiattare e ultimare il piatto con un filo di Aceto Balsamico Condiaroma33 e con triangoli di pecorino di Monteporo.
Buon appetito e un ringraziamento particolare all’azienda Laudicina per questa collaborazione.
Se vuoi vedere il procedimento in un video, ecco il link: https://youtu.be/BSUZ8Lexj-o
Sin da ragazzo ho conosciuto il lavoro nella terra Marsalese e i suoi vitigni storici. Mio padre, contadino da generazioni, produceva nella sua piccola cantina un vino di buona qualità, quello che allora si definiva il “vero vino”, forte, che aveva il sapore del duro lavoro. A quel tempo l’uva veniva raccolta a mano, trasportata in cesti in vimini sui carri e pigiata con una macina tirata dai muli; la vinificazione avveniva in vasche scavate nel sottosuolo rivestite di cemento e il suo prodotto veniva posto a maturare in grandi botti di Castagno e/o Rovere.
Il risultato era un vino di colore ambrato, alto di grado e molto corposo, che veniva in gran parte destinato ai produttori dei vini Marsala. Una piccola quantità di esso, secondo la tradizione tramandata di padre in figlio, veniva conservata in piccole botti, per ottenere un buon Aceto. A partire dagli anni ’60, il profumo di quelle botti e il sapore di quell’aceto che condiva le nostre pietanze, cominciarono a diventare una mia vera e propria passione, rafforzatasi con il passare del tempo.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Eccellenze Agroalimentari” al “SICILIAMO 2010” di Marsala, la rassegna internazionale delle tipicità siciliane.
Riconoscimento “Prodotto di eccellenza” al “TIPICITA’ 2012 – MADE IN MARCHE FESTIVAL” di Fermo.
Condiaroma 33 è il primo “Balsamico Siciliano”. Nasce negli anni 60 da una ricetta antica tramandata di generazione in generazione dalla Famiglia Laudicina
Balsamico di sicilia
Azienda Vito Laudicina
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